Di Martino continua a crescere e mette nel ‘mirino’ il Nord Africa

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Molte novità per l’azienda siculo-emiliana, dal magazzino di Guardamiglio alla divisione freight forwarding, con l’obiettivo di diventare leader nel Maghreb.

Guardamiglio (LO) – Che la Fratelli Di Martino, azienda di trasporti e logistica di origini catanesi oggi presente in tutta Italia e ampiamente attiva anche all’estero con proprie sedi, fosse una società votata la dinamismo imprenditoriale è noto, ed è anche il motivo che la ha consentito una crescita notevole nel corso degli anni.
Le recenti novità non fanno che confermare questa vocazione: “Il nuovo magazzino logistico di Gardamiglio (Lodi), dove si trova anche il nostro headquarter – spiegano Fabio Di Martino, esponente della ‘terza generazione’ della famiglia di imprenditori siciliani, e Mario Guzzo, Direttore di Filiale – è operativo ormai da un anno, con 15.000 mq di spazi coperti e 16 porte di carico”.
La struttura lodigiana, una della tante che compongono la galassia Di Martino, copre complessivamente un’area di 156.000 mq – dove recentemente la società ha ricevuto anche l’autorizzazione a svolgere attività di magazzino fiscale per prodotti petroliferi – e accoglie anche un’officina meccanica, un sistema per il lavaggio automatico per veicoli industriali e locali per l’effettuazione delle revisioni degli automezzi.
“Il nuovo magazzino, dotato delle più moderne tecnologie e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia ‘pulita’, viene utilizzato sia per attività logistiche che come transit-point per le nostre spedizioni” spiega Guzzo. “Smistiamo qui le merci che arrivano dal Nord Europa e poi le rilanciamo verso le loro destinazioni finali in Italia, Turchia, Grecia, Spagna e Tunisia” aggiunge il manager, a cui subito fa eco Di Martino: “Le merci giungono qui a Guardamiglio grazie alle consolidate collaborazioni con importanti operatori europei e noi le consolidiamo e rilanciamo in tutto il bacino mediterraneo”.
Tra i principali mercati di sbocco c’è anche la Tunisia, “dove – ammette Guzzo – le recenti tensioni politiche hanno creato qualche problema al commercio internazionale, i cui volumi sono molto calati. Ora però la situazione è prossima alla normalità, e anzi in prospettiva le previsioni sono nettamente positive: abbiamo già investito in 150 nuovi trailer dedicati al trasporto di capi appesi, che impiegheremo proprio nel paese nordafricano”.

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